Venezia accoglie l’Arte Sacra di Arando: donato al Patriarca il calice scultura "Preghiera"
- 2 mar 2006
- Tempo di lettura: 2 min
Venezia, 2 Marzo 2006 – In un gesto di profonda devozione e legame con il territorio lagunare, il Maestro Antonino Rando ha fatto dono a S.E. il Patriarca di Venezia di un’opera di straordinario valore artistico e spirituale: il calice eucaristico "Preghiera".
L’opera, realizzata interamente in argento attraverso la nobile e millenaria tecnica della cera persa, rappresenta una sintesi perfetta tra la maestria orafa contemporanea e la millenaria tradizione religiosa della Serenissima.
Un omaggio alla Festa del Redentore
Il calice non è solo un oggetto di culto, ma un’interpretazione scultorea dell’anima veneziana. Arando ha plasmato il metallo ispirandosi ai valori che legano indissolubilmente la città e i suoi abitanti al momento più alto della vita lagunare: la Festa del Redentore. Le forme dell'argento sembrano evocare il movimento dell'acqua e la luce dei fuochi che riflettono sulla devozione popolare, trasformando il rito in materia.
Simbolismo e Tratti Plastici
La scultura invita a una contemplazione tattile e visiva. Tra i solchi profondi e le ondulazioni dinamiche dell'argento, l'osservatore può scorgere:
Il profilo umano: simbolo dell'uomo che si protende verso l'alto.
La Crocifissione: evocata con linee essenziali e potenti, cuore del mistero eucaristico.
L’opera esalta la fusione spirituale e il rapporto diretto tra Creatore e creatura. Attraverso la "Preghiera", il metallo smette di essere fredda materia per diventare soffio vitale e dialogo silenzioso.
"Con questo calice ho voluto racchiudere il battito di Venezia e la sua instancabile ricerca di Dio," ha dichiarato il Maestro Arando. "L’argento modellato a cera persa permette di imprimere l’irripetibilità del gesto, proprio come irripetibile è ogni preghiera elevata verso il cielo."
L'importanza del dono
La donazione al Patriarcato di Venezia conferma il ruolo di Arando come interprete sensibile del sacro, capace di rinnovare l’iconografia religiosa con un linguaggio moderno ma profondamente rispettoso della tradizione. Il calice "Preghiera" resterà a testimonianza di un legame eterno tra l'arte, la fede e la bellezza senza tempo di Venezia.








Commenti