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L’Arte Bergamasca in Vaticano: la "Via Crucis" del Maestro Antonino Rando donata a Papa Giovanni Paolo II

  • 1 apr 1982
  • Tempo di lettura: 2 min

CITTÀ DEL VATICANO / BERGAMO – Un momento di altissima spiritualità e orgoglio territoriale ha segnato lo storico pellegrinaggio dei "Bergamaschi dal Papa®". In questa occasione solenne, la Diocesi di Bergamo ha fatto dono a Sua Santità Giovanni Paolo II di un’opera di straordinario valore artistico e religioso: la "Via Crucis" dello scultore Antonino Rando.


Un’Interpretazione Simbolica del Sacro

L’opera, consegnata personalmente dal Maestro Rando nelle mani del Santo Padre, si distingue per una profonda ricerca grafica ed espressiva. Lontana dai canoni puramente figurativi, la Via Crucis di Rando offre un’interpretazione in chiave simbolica, dove il tratto scultoreo si fa contenuto spirituale puro.

Ogni stazione della Via Crucis è stata concepita per guidare l’osservatore in un percorso di riflessione interiore, utilizzando un linguaggio plastico moderno capace di dialogare con l’eternità del messaggio cristiano.


L’Incontro Storico del 1982

La consegna è avvenuta nel 1982, un anno rimasto impresso nella memoria della comunità bergamasca. Il gesto della Diocesi ha voluto suggellare il legame indissolubile tra la terra di Papa Giovanni XXIII e il magistero di Karol Wojtyła, scegliendo l'eccellenza scultorea di Antonino Rando come ambasciatrice della fede e del "saper fare" orobico.

"Consegnare quest'opera a Papa Giovanni Paolo II non è stato solo un onore professionale, ma un'esperienza di fede che ha segnato profondamente il mio percorso artistico," ha ricordato il Maestro Rando in merito all'udienza.


Eredità e Valore Spirituale

Oggi, questa Via Crucis rimane una delle testimonianze più prestigiose della carriera di Rando, confermando la sua capacità di tradurre il sacro in forme contemporanee. L'opera non è solo un patrimonio della Chiesa, ma un simbolo della scultura italiana che entra a far parte della storia del Vaticano.



 
 
 

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